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“Niños”: Raccontare in versi e immagini il dramma dell’infanzia cilena desaparecida

“Niños”: Raccontare in versi e immagini il dramma dell’infanzia cilena desaparecida published on

Giovedì 6 aprile alle ore 15.00 presso l’Aula 7 del Teaching Hub ci sarà un incontro con la scrittrice cilena, Maria José Ferrada, per parlare del suo libro Niños, dedicato ai bambini uccisi e scomparsi durante la dittatura cilena, che è stato scelto come rappresentante del Cile nel catalogo internazionale di Ibby.

L’autrice sarà anche presente alla Fiera del Libro, perché Un jardín ha ottenuto la menzione d’onore nella categoria Fiction del Bologna Ragazzi AwardIl segreto delle cose (Topipittori) è il suo primo libro in italiano. La traduzione è a cura di Marta Rota, laureata in Traduzione Specializzata presso il DIT.

Maria José Ferrada è scrittrice e giornalista. I suoi libri per bambini sono stati pubblicati in Cile, Spagna, Argentina, Colombia, Messico e Brasile. Tra i riconoscimenti da lei ottenuti ci sono Premio Academia Chilena de la Lengua, Premio Poesía para Niños Ciudad de Orihuela, Premio Marta Brunet del Consejo del Libro y la Lectura, Premio de Literatura Municipalidad de Santiago.

The Art of Translation

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Venerdì 3 marzo dalle 9.00 alle 11.00 nell’aula 10 del Teaching Hub, Emily Grosholz (Penn State University) e il compositore Mirco de Stefani terranno la conferenza intitolata The Art of Translation, organizzata nell’ambito delle attività del centro MeTRa.
Emily Grosholz parlerà di come è nata l’idea di una raccolta di sue poesie dedicate all’infanzia, Childhood, realizzata in collaborazione con la pittrice Lucy Vines, moglie di Yves Bonnefoy. Grosholz metterà in evidenza come la traduzione del volume in diverse lingue, e il conseguente confronto con i suoi traduttori, siano stati per lei l’occasione di un’esperienza di comprensione e conoscenza più approfondita dei suoi stessi testi. Sarà presente e interverrà anche un compositore italiano, Mirco De Stefani, che ha realizzato delle “traduzioni musicali” di alcuni dei brani della raccolta.
 

Concorso “Traduttori in Erba” 2016/2017

Concorso “Traduttori in Erba” 2016/2017 published on

Il concorso Traduttori in Erba è nato con l’obiettivo di sviluppare una maggiore consapevolezza nei confronti delle attività di intermediazione linguistica e culturale svolte da bambini/e e ragazzi/e e sensibilizzare insegnanti, famiglie e allievi/e riguardo a un fenomeno che molto raramente riceve l’attenzione che merita. Il concorso vuole inoltre favorire il riconoscimento del valore e dell’importanza dell’attività svolta anche dai/lle bambini/e mediatori/trici italiani/e e di altre nazionalità a favore dell’integrazione.

Il concorso è aperto alle seguenti scuole del Comune di Forlì e comuni limitrofi:

  • SCUOLE PRIMARIE I CICLO (I, II) è richiesto alle/gli alunne/i di realizzare un disegno con didascalia.
  • SCUOLE PRIMARIE II CICLO (III, IV, V) è richiesto alle/gli alunne/i di realizzare un disegno con didascalia o un elaborato.
  • SCUOLE SECONDARIE I GRADO è richiesto un elaborato.

Per ulteriori informazioni e per scaricare il bando del concorso, si veda il sito http://www.inmediopueri.dipintra.it/concorsoTraduttoriInErba.htm

 

EL MIEDO DE MO DI XOSÉ ANTONIO NEIRA CRUZ IN ITALIANO

EL MIEDO DE MO DI XOSÉ ANTONIO NEIRA CRUZ IN ITALIANO published on

All’interno delle iniziative “Tradurre la letteratura per l’infanzia”, Xosé Neira Cruz (Università di Santiago) martedì 21 dicembre alle 11.00 presso l‘aula 1o del Teaching Hub terrà un seminario di traduzione dallo spagnolo in italiano del suo racconto per bambini El siedo de Mo.

 

Reportage “Perché Harry Potter parla in italiano se vive a Hogwarts nel Regno Unito?”

Reportage “Perché Harry Potter parla in italiano se vive a Hogwarts nel Regno Unito?” published on

Per raccontare la traduzione della letteratura per ragazze/i alla vivace platea di Unijunior (8-14 anni), ci siamo inizialmente calate nei panni di una rigida editrice e una allibita traduttrice che si confrontano sulla traduzione del titolo di un libro immaginario, la cui copertina è stata creata ad hoc dall’ironica matita di Matteo Mazzacurati. Abbiamo visto come la traduzione cambi anche l’abito del libro, attraverso le coloratissime e assai diverse copertine multilingue di Harry Potter e la pietra filosofale, ma anche Wonder e Il piccolo principe. Abbiamo fatto parlare i più noti “nomi parlanti” delle favole, svelato il vero segreto di Lord Voldemort, dissertato su riferimenti culturali, forme idiomatiche e, come se non bastassero, illustrazioni che mettono a dura prova la creatività di chi traduce, con esempi dagli albi illustrati di Raquel Diaz Reguera e Rebecca Beltrán. E, alla fine, abbiamo messo alla prova le giovani leve della traduzione con un laboratorio interattivo – noi, le studentesse e gli studenti e addirittura le spumeggianti animatrici di Unijunior, tante teste sono sempre meglio di una sola, si sa! – con l’albo illustrato La grande fabrique de mots. 

Vi aspettiamo numerosi per l’edizione 2017… ci stiamo già lavorando.

 

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MeTRa Call for papers: “Literature, Translation, and Mediation by and for Children: Gender, Diversity, and Stereotype”

MeTRa Call for papers: “Literature, Translation, and Mediation by and for Children: Gender, Diversity, and Stereotype” published on

Il Centro MeTRa è lieto di annunciare la pubblicazione della Call for papers per il primo convegno internazionale dal titolo “Literature, Translation, and Mediation by and for Children: Gender, Diversity, and Stereotype“, che si terrà dal 25 al 27 ottobre 2017 presso il Centro Residenziale Universitario di Bertinoro (CEUB).

Si accettano abstract di 250 parole, più eventuale bibliografia (in inglese ed eventualmente nell’altra lingua di presentazione) entro il 15 febbraio 2017 all’indirizzo metraconference@dipintra.it. La comunicazione di avvenuta accettazione verrà inviata entro il 10 aprile 2017. Le presentazioni non devono superare i 20 minuti.

Gli abstract dovranno essere accompagnati da una breve biografia (100 parole).

Per maggiori informazioni e per scaricare la Call for papers, visitate il sito https://eventi.unibo.it/convegno-metra2017.

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Non solo principesse, cavalieri e supereroi

Non solo principesse, cavalieri e supereroi published on

Venerdì 18 novembre alle ore 18.00 Raffaella Baccolini e Roberta Pederzoli hanno tenuto una conferenza dal titolo “Non solo principesse, cavalieri e supereroi” presso il Centro per le Famiglie di Forlì.

L’intervento era incentrato sulla discussione dei gender studies e sugli stereotipi sessisti. In particolare, hanno affrontato il delicato tema degli stereotipi anche nella letteratura per l’infanzia e nei manuali delle scuole elementari italiane. Infine, hanno parlato dei modi possibili per superare gli stereotipi di genere e immaginarsi in piena libertà attraverso la lettura.

Spettacolo teatrale  THOMAS MORE. L’Opera ritrovata di William Shakespeare

Spettacolo teatrale  THOMAS MORE. L’Opera ritrovata di William Shakespeare published on

In occasione delle celebrazioni dell’anniversario di William Shakespeare 1616-2016, venerdì 25 novembre e sabato 26 novembre alle ore 21.00 presso il Teatro Testori (Via A.Vespucci 13) di Forlì va in scena l’ultimo testo autografo di William Shakespeare, recentemente digitalizzato e inserito dalla British Library tra i 299 esistenti. Rappresentato solo una volta a Londra, ha come protagonista Sir Thomas More e tratta temi di estrema attualità come l’odio verso gli immigrati e il rapporto con il potere. L’evento è patrocinato dal Centro MeTRa.

 

Drammaturgia di Giampiero Pizzol e Otello Cenci
Regia di Otello Cenci
Con Giampiero Bartolini, Andrea Carabelli, Giampiero Pizzol, Andrea Soffiantini e Isotta Ravaioli

Biglietto Intero € 15,00
Ridotto per Studenti € 10,00

Per Info e Prenotazioni tel 347 4862765

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Voci Saharawi oltre il muro – Sono saharaui

Voci Saharawi oltre il muro – Sono saharaui published on

In occasione della Giornata Internazionale dei Diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, METRA, Centro di Studi interdisciplinari sulla Mediazione e la Traduzione a opera di e per Ragazze/i del Dipartimento di Interpretazione e Traduzione (DIT), con il patrocinio della Presidenza del Consiglio Comunale di Forlì, organizza due incontri sul Popolo Saharawi e la sua storia:

 

Venerdì 25 novembre alle ore 18.30 presso il Circolo ARCI “Valverde” in via Valverde 15, Forlì, Gianluca Diana presenta il suo libro Sono saharaui (illustrazioni di Andromalis), biografia della cantante saharawi Mariem Hassan. La straordinaria artista africana, scomparsa nel 2015 nel Campo Profughi di Smara, è la protagonista di questa appassionante storia al femminile di musica e resistenza. Diviso in sei capitoli, ognuno con un titolo delle sue canzoni, la vita della Hassan scorre parallela alla storia del popolo del deserto. Le atmosfere scanzonate dell’infanzia nomade, la giovinezza vissuta durante l’occupazione marocchina, l’esilio, gli esordi in musica e la famiglia, i dischi e la fama internazionale e sempre, come stella polare, la lotta per l’indipendenza. Dei saharaui la Hassan è stata e sarà sempre l’icona culturale, avendone cantato le speranze e le delusioni, la forza e l’incrollabile fiducia nel futuro.

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Voci Saharawi oltre il muro – Sahara Occidentale. La Guera: il mio paese che scompare

Voci Saharawi oltre il muro – Sahara Occidentale. La Guera: il mio paese che scompare published on

In occasione della Giornata Internazionale dei Diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, METRA, Centro di Studi interdisciplinari sulla Mediazione e la Traduzione a opera di e per Ragazze/i del Dipartimento di Interpretazione e Traduzione (DIT), con il patrocinio della Presidenza del Consiglio Comunale di Forlì, organizza due incontri sul Popolo Saharawi e la sua storia:

Martedì 22 novembre alle ore 17.00 presso l’aula 7 del Teaching Hub, in Viale Corridoni 20, i registi Gilberto Mastromatteo e Fiorella Bendoni presenteranno il documentario Sahara Occidentale. La Guera: il mio paese che scompare prodotto nel 2014 dall’Associazione Ban Slout Larbi di Sesto Fiorentino. Si tratta della storia di alcuni abitanti di una città fantasma, La Güera, posta al confine meridionale tra la Mauritania e la Repubblica Araba Saharawi Democratica (Rasd) metafora di tutto un popolo, quello Saharawi, dimenticato sotto la sabbia. Il documentario arriva a Forlì dopo essere stato presentato in diverse parti del mondo e avere ricevuto riconoscimenti quali il Primo Premio nella categoria Natura e Cinema al II festival Cortocinema di Pistoia (2015) e il Secondo Premio per la categoria Documentari al X Video Festival Città di Imperia (2015).

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